MotoGP | GP Americhe 2022: analisi gara di Austin

Bastianini alsecondo successo stagionale al COTA, precedendo Rins e Miller. Suzuki e l'italiano della Ducati Gresini Team i più costanti. Rimonta super di Marquez

Dennis Ciracì
13/04/2022
Sport
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BASTIANINI E LE SUZUKI I PIU’ COSTANTI

Enea Bastianini ha colto al Circuit Of The Americas, sede del GP Americhe 2022, il secondo successo stagionale dopo il trionfo nella tappa inaugurale al Losail International Circuit in Qatar. L'italiano della Ducati Gresini Team ha svolto una gara perfetta sotto il profilo della gestione delle varie fasi e nella lettura della corsa. Il pilota emiliano è protagonista di un ottimo avvio nell'arco del primo giro nel quale balza dalla quinta posizione in griglia di partenza alla terza alle spalle di Jack Miller e Jorge Martin.

Il terzetto di testa impone un ritmo alla corsa che progressivamente apre un discreto margine sul resto della concorrenza. L'australiano, leader della corsa, comincia a inanellare una sequenza di giri di qualifica con una progressione cronometrica che solamente lo spagnolo e l'italiano riescono a replicare. Al dodicesimo passaggio Bastianini sopravanza Martin e si fetta all'inseguimento del battistrada della corsa. Miller a questo punto cerca di abbassare ulteriormente i tempi sul giro per evitare che il centauro della Ducati Gresini Team si avvicini in zona sorpasso, ma il romagnolo risponde firmando il giro più veloce della gara in 2:03.521. 

A cinque giri dalla fine, la resistenza del pilota della moto ufficiale della Casa di Borgo Panigale cade: il campione Moto2 2020 lo sorpassa sul rettilineo che porta alla staccata della curva 12 con una frenata chirurgica. Per il ventisettenne australiano si consuma il dramma sportivo all'ultimo dato che, dopo aver perso una gara condotta per tre quarti, vede svanire anche la piazza d'argento a causa del sorpasso all'ultimo passaggio di Alex Rins. L'iberico della Suzuki coglie il secondo posto in extremis, altro piazzamento a podio dopo il terzo posto ottenuto la settimana antecedente al GP Argentina.

Il rider catalano sembra essere tornato sui suoi livelli del biennio 2019-2020 dopo le molteplici difficoltà riscontrate nell'annata antecedente contraddistinta da svariate cadute che ne hanno condizionato in modo marcato il rendimento nell'arco di annata decisamente travagliata per lui. L'inizio di stagione è stato positivo sino adesso, caratterizzato da una costanza di rendimento non indifferente e che potrebbe risultare decisiva di tappa in tappa dato che i valori in campo continuano a mutare, senza che via sia un pilota o una moto nettamente superiori alla concorrenza.

Per la Suzuki il fine settimana di Austin è stato molto positivo grazie anche al quarto posto finale di Joan Mir, nuovamente autore di un weekend concreto nel quale ha massimizzato il risultato. Il campione MotoGP 2020 sta avendo una costanza di rendimento simile all'anno al termine del quale colse il successo iridato. Nell'arco dei primi quattro appuntamenti dell'annata in corso, lo spagnolo ha ottenuto due sesti posti, in Qatar e in Indonesia, e due quarti in Argentina e nelle Americhe. La costanza dei risultati di Rins e Mir denota la competitività della GSX-RR, moto versatile su ogni tipologia di tracciato e in grado di far funzionare i compound Michelin in ogni circostanza.

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